Le parole sono importanti soprattutto in un’epoca digitale come questa. : Mi è capitato spesso di leggere articoli online o forum sui vari social network dove la parola Sordomuto viene più volte utilizzata provocando l’ira funesta di numerosi utenti sordi , i quali rivendicano il diritto di essere chiamati in causa utilizzando i giusti termini. Essi denunciano una mancanza di rispetto o profonda ignoranza nei loro confronti. Vi siete mai chiesti il perché?
Per poter chiarire ogni dubbio è necessario innanzitutto precisare che in Italia il termine Sordomuto venne abolito quando venne introdotta e approvata la Legge n. 95 nel 2006.
Tale legge cancellava il vecchio termine e lo sostituiva con “Sordo” in tutte le dispositive vigenti.
La parola Sordomuto implicherebbe infatti, l’incapacità per il soggetto di comunicare attraverso una qualsiasi forma linguistica, e questo come sappiamo, non è propriamente vero.
Infatti l’apparato fono-articolatorio delle persone sorde risulta essere perfettamente integro e funzionante. Il mutismo a cui potrebbero incorrere sarebbe un fenomeno che si verificherebbe solo nei casi in cui esse siano nate sorde oppure che abbiano perso l’udito entro i primi due anni di età.
Perciò sarebbe preferibile utilizzare il termine Sordo così da evitare spiacevoli situazioni utilizzando una parola corretta e non offensiva per la comunità sorda.
L’Italia non è l’unico Paese ad essersi preoccupato di modificare e riconoscere il termine sordo come il più appropriato. Infatti il termine inglese DEAF ha preso il posto di DEAF-AND-DUMB ed è ormai riconosciuto e accettato in maniera universale. Talmente accettato e condiviso da modificare il nome stesso dell’ENT,l’Ente Nazionale Sordomuti, in Ente Nazionale Sordi qualche anno fa ,anche sulle tessere dei soci.
Dunque se prima di leggere questo articolo anche tu inconsciamente credevi non vi fosse differenza tra la parola sordo e sordomuto adesso potrai renderti conto che in realtà i sordomuti non esistono più. Attualmente le persone sorde profonde bilaterali preverbali possono acquisire la lingua senza alcun problema.
La tecnologia moderna ha certamente permesso di giungere ad un livello mai visto prima, nonostante ciò ancora non saranno in grado di sentire al 100 %, chissà magari la lettura labiale resterà ancora un ausilio fondamentale ma quel che è certo è che avranno la possibilità di comunicare in maniera attiva con udenti e sentirsi parte del loro mondo senza sentirsi discriminati ( come purtroppo accadeva spesso in passato) e sicuramente una vittoria del genere non ha eguali.
Questo desiderio di eliminare il termine sordomuto dalla società, nasce in risposta alle esigenze delle associazioni dei sordi che hanno sempre ritenuto l’irrispettoso vocabolo come offensivo per la categoria stessa, visto che gran parte dei sordi ha solo difficoltà nell’apprendere e usare il linguaggio parlato perché non riconosce il suono e non è dunque capace di riprodurlo con la voce, oppure per via della inadeguata educazione ricevuta nonostante non vi siano difetti all’apparato vocale dalla nascita.
Alla luce dei fatti quindi non può essere data per scontata la relazione tra sordità e mutismo.
Forse i sordi delle vecchie generazioni non si sdegnano quando vengono etichettati come Sordomuti, dato che fin da bambini erano chiamati in quel modo e probabilmente tra loro continuano a definirsi tali, in ogni caso sarebbe meglio d’ora in avanti ricordarsi dei passi avanti che vi sono stati ed utilizzare in maniera esclusiva il termine Sordo, così da mostrare rispetto per coloro che hanno faticato per essere accettati per quello che sono.
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Ricordiamoci dunque che le parole seppur simili fra loro possono fare la differenza soprattutto in una comunità in cui il diverso lotta per l’accettazione e il rispetto in maniera silenziosa.
